Differenze di installazione fra Team Foundation Server 2008 e 2010
Con la versione 2010 di Team Foundation Server e l’introduzione della console di configurazione, l’installazione è cambiata. Premesso: è sempre e comunque fondamentale seguire la TFS Installation Guide (2008 o 2010 a seconda della versione), in quanto raccoglie tutti i possibili scenari. Io qui tratterò in linea di massima le differenze, senza badare allo scenario di installazione.
Se l’installazione di IIS è rimasta uguale, anche le policies di sicurezza degli accounts TFSSETUP, TFSSERVICE e TFSREPORTS non sono cambiate, ma non si può dire altrettanto per quella di Windows Sharepoint Services, che è stata automatizzata* e viene compiuta dalla console. Non a caso, ora in SQL Server 2008 possiamo selezionare la modalità nativa per i Reporting Services.
Riassumo in una tabella le differenze. Non ho inserito SQL Server 2005 in quanto non è supportato da Team Foundation Server 2010. Per installare TFS 2008 con SQL Server 2008 è necessario effettuare lo slipstreaming del Service Pack 1 di TFS.
| Team Foundation Server 2008 | Team Foundation Server 2010 |
| IIS 6.0 (Windows Server 2003) | IIS 6.0 (Windows Server 2003) |
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| IIS 7.0 (Windows Server 2008) | IIS 7.0 (Windows Server 2008) |
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| SQL Server 2008 | SQL Server 2008 |
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Alla prossima!
* = Nell’installazione di TFS 2010 Beta 1, non selezionare l’avvio automatico della console di configurazione alla fine dell’installazione. A causa di una incompatibilità fra la serializzazione di .NET 4.0 e STSADM, se venisse eseguita in quel modo la configurazione di Windows Sharepoint Services fallirebbe e corromperebbe il server, obbligandoci a disinstallarlo e reinstallarlo a mano. Si deve invece eseguire, da riga di comando, il seguente comando:
<Drive>:\Program Files\Microsoft Team Foundation Server 10.0\tools\tfsmgmt.exe configure
Il bug è stato fixato nella Beta 2.
Microsoft WebsiteSpark
Scopro oggi che Microsoft ha lanciato un nuovo programma per web agencies e sviluppatori web, chiamato Microsoft WebsiteSpark.
E’ gratuito (si pagano 100$ all’uscita dal programma, che dura tre anni), e vengono fornite tre licenze di Visual Studio 2008 Professional, una di Expression Studio, due di Expression Web, Windows Web Server 2008 (R2) e SQL Server 2008 anche per l’uso in produzione.
Inoltre vengono forniti anche due incident di supporto tecnico (lasciatevelo dire, la MSDN Subscription si ripaga per metà solo con quelli…), accesso ai newsgroup gestiti, trainings e un portale dedicato “a la” Markeplace per pubblicare i propri siti e la propria attività.
La ritengo una iniziativa molto interessante, che potrebbe dare l’occasione a qualche web developer di affacciarsi in modo considerevole sul mondo dello sviluppo professionale.
Alla prossima!
Microsoft Solution Framework, what’s this?
Riprendiamo il percorso formativo su Team Foundation Server, parlando oggi di MSF (Microsoft Solutions Framework). Chi è costui?

MSF è una guideline dedicata al Project Management. Una guideline che tramite un insieme di concetti apparentemente anche banali (suddivisione dei ruoli, per fare un esempio) permette di avere una strutturazione, diversa a seconda delle scelte.
Ed in tutto questo, Team Foundation Server come ne è interessato? Beh, sappiamo che TFS è uno strumento di Application Lifecycle Management, e che quindi deve anche poter gestire l’analisi di un’applicazione, oltre allo sviluppo ed al deploy.

MSF fornisce tutta una serie di consigli, best practices, una serie di task di esempio, per raggiungere l’obiettivo finale che è quello di avere un modello di lavoro all’interno del team che permetta di promuovere la qualità e l’agilità di sviluppo (o l’aderenza a degli standards, a seconda di quale “incarnazione” di MSF si usa).
Ci vengono in aiuto due templates, installati di default, che illustrano quelle che sono le “features” di MSF, si tratta di MSF for Agile (per uno sviluppo più agile) ed MSF for CMMI (per uno sviluppo più rigido. Capability Maturity Model Integration è un argomento estremamente vasto di cui non affronto qui la spiegazione, per ulteriori informazioni qui oppure contattatemi via mail.).
Ovviamente questi templates sono completamente customizzabili mediante il Process Template Editor, che è incluso nei Powertools per Team Foundation Server 2008 ed in Visual Studio per la versione 2010, oppure per customizzare i templates a mano è molto semplice, si tratta di pagine .htm, mentre la parte funzionale della metodologia si tocca modificando i files .xml che lo compongono.
Inoltre è possibile scaricarne di altri che utilizzano una guideline completamente diversa (Conchango SCRUM for Team System è il più famoso, qui nella sezione Templates se ne trovano molti altri).
Concludendo, MSF è uno strumento essenziale per il Project Manager che lavora con Team Foundation Server, ma lo diventa anche per il developer, che trova il suo ambiente di lavoro pervaso da quella che è la metodologia di lavoro quotidiana, ed è aiutato nel raggiungere un indice di qualità sempre maggiore grazie ai task generati dal PM o dall’architetto.
Team Foundation Server Tools List
In questo post voglio elencare i più importanti tools di terze parti (e non) per Team Foundation Server, che vanno ad ampliarne le funzionaltà oppure forniscono importanti strumenti di diagnostica ed amministrazione.
Microsoft:
- Team Foundation Server Power Tools (una serie di tools a riga di comando e non che facilitano la diagnostica)
Codeplex:
- Team Foundation Server Administration Tool (un tool custom per l’amministrazione)
- TFS Code Review Workflow (utilizza i work items e la policy di Code Review per generare un workflow automatizzato)
- TFS File Sync (recupera una funzionalità di Visual SourceSafe, con una notifica dei check in copia i files dentro una share di rete od un server Sharepoint)
- TFS Source Code Version Tree Browser (visualizzazione dell’albero del sorgente)
- TFS Plug-in for CruiseControl.NET (plugin per CruiseControl.NET, il popolare strumento di continuous integration)
- TFSAlert (uno strumento di notifica dei cambiamenti)
- TFStoTFS Migration Tool (strumento di migrazione da un TFS ad un altro. ATTENZIONE: migra solamente il Source Control ed i Work Items. Si perdono i changeset e gli IDs dei Work Items. Potrebbero perdersi alcune branches e merges sulla baseline. E’ uno strumento di emergenza, infatti è sconsigliato di utilizzarlo se non come ultima risorsa.)
- Attrice Corporation:
- Team Foundation Server Sidekicks (tool di gestione generale)
- MSBuild Sidekicks (tool per la customizzazione e la gestione della Team Build)
Varie:
- TFS Migration Tool for Subversion (tool per migrare il codice SVN a TFS)
- TFS Version Detector (tool per identificare la versione di TFS e SQL Server installata, ma soprattutto utilizzabile per estendere la trial)
- TFS Permissions Manager (strumento per la gestione dei permessi utente e gruppi)
Questi qui sono i principali, ovviamente ne esistono diverse altre decine dei produttori più disparati. Qui potete trovare un esaustivo elenco di tutto (anche di cose che non ho trattato, come i Process Template, che meriteranno un post a parte).
Alla prossima!
Team Foundation Server: Reports, Projects and so on…
Un ben tornati a tutti
Da oggi continuerò la serie di post (teorici e non) sulla piattaforma Visual Studio Team System, che avevo già iniziato il mese scorso.
Oggi parliamo di reportistica e portali. Come già sappiamo Team Foundation Server si basa su SQL Server e Sharepoint Services. Il primo, oltre a contenere tutti i vari data warehouse con codice, work items, eccetera, mette a disposizione tutta una serie di reports per seguire lo stato del progetto.
Ce ne sono molteplici, che vanno dai reports sullo stato di avanzamento fino ad arrivare alla qualità del codice passando per analisi dei tests e tanti altri.
Uno dei punti cardine di ciò che TFS “esporta” è la fruibilità multistrumento: eccone un esempio…
Tutti i reports sono fruibili da Outlook, o da Excel. Quindi sono consultabili anche da chi non è un developer, ma un manager, un analista puro, ecc.
Questi reports entrano poi anche a far parte della serie di portali Sharepoint dedicati, e sono tranquillamente consultabili anche da li.
I portali rappresentano un’importantissimo strumento di comunicazione per il team. Oltre al portale dedicato al team (Team Site) che è scollegato rispetto ai progetti ed ha come scopo proprio l’essere il centro delle comunicazioni che si hanno con il proprio team di sviluppo, ogni progetto ha il suo portale, dove i reports possono essere consultati ma non soltanto, usufruendo di tutte le funzioni di WSS/MOSS.
Una fra le più importanti è quella delle Document Libraries, che inoltre di default forniscono una serie di templates già pronti (solo da compilare in sostanza), oltre alla possibilità di inserire tutto ciò che vogliamo. Il tutto poi è accessibile anche via Team Explorer, che rimane sempre il centro di accesso principale al nostro server Team Foundation Server.
Ovviamente è tutto customizzabile a piacimento, essendo basato su SQL Server e WSS (Reports Designer per customizzare i reports, Custom Web Part su Sharepoint, ad esempio).
Con questo si chiude la parte teorica sui quattro pilastri fondamentali di Team Foundation Server. A breve “brancherò” la categoria in due: Tips and Tricks e Webcast (oltre a continuare con segnalazioni, links ecc.). In effetti, anche il Branch è una copia logica…:D
Alla prossima!